Vantaggi

I vantaggi di una impermeabilizzazione in resina:

  • Le caratteristiche delle resine impermeabilizzanti a base PMMA sono molteplici, prima fra tutte è la possibilità di essere una guaina di superficie resistente a lungo ed estremamente elastica.
  • Con il termine Crack-Bridging si intende letteralmente la capacità che ha un determinato materiale (in questo caso una membrana) di fare da collegamento, da “ponte”, tra due lembi di materiale nel momento in cui si presenta una fessura (da qui il termine). Più è alto questo valore maggiore è l’elasticità del materiale e più si riduce il rischio di fessurazioni (e perdite) nell’impermeabilizzazione.Questo valore è la base entro cui scegliere il materiale con cui impermeabilizzare il proprio edificio, sia esso un tetto, un balcone o un parcheggio multipiano, in quanto una struttura rigida è destinata ad avere comunque dei movimenti ed a presentare, presto o tardi, delle fessurazioni.
  • Con il termine “di superficie” si intende indicare che non è necessario andare a ricoprire lo strato di resina impermeabilizzante che, con il ciclo corretto, è in grado di sopportare gli agenti chimici atmosferici, le intemperie ed il traffico medio/intenso dei veicoli.
  • Questa soluzione permette di evitare inutili demolizioni che, in alcuni casi, risultano particolarmente onerose se non impossibili: un aspetto da tenere in considerazione è il carico concentrato su soletta, infatti le macchine scarificatrici per metrature elevate sono molto voluminose e soprattutto pesanti e, se non si vuole trascinare i lavori per mesi, si è obbligati ad utilizzare macchinari in grado di “macinare” molti metri al giorno.
  • Si adatta facilmente a qualsiasi tipo di geometria, si ancora a quasi tutti i materiali e in tutta la sua superficie: non sono presenti vuoti o distacchi in nessuna parte interessata dall’intervento.
Foto di Vantaggi
  • Oltre ai più classici interventi d’impermeabilizzazione è possibile andare a rivestire quei dettagli che attualmente vengono realizzati con converse in rame, rame cotto o piombo.
  • E’ possibile lavorare in condizioni atmosferiche estreme: a differenza delle comuni resine epossidiche o poliuretaniche si riesce a stendere il materiale fino ad un massimo di -5°C e di +40°C.
  • Indurisce ed è calpestabile dopo soli 45 min dalla stesura; permette di non bloccare l’accesso ai locali o il transito carrabile.
  • Lo spessore sottile (dai 3 ai 6 mm), anche se controllato nella sua omogeneità mediante l’utilizzo dell’armatura in tessuto-non-tessuto, offre la possibilità di non alzarsi di quota con soglie o profili esistenti, con conseguente risparmio di tempo e costi.
  • Essendo una guaina liquida non sono presenti saldature; l’unico materiale che viene fornito in forma solida è il tessuto non-tessuto: viene solitamente venduto in rotoli larghi 1mt o in bandelle larghe 20 cm, durante la stesura viene avvolto dalla resina sia nella parte superiore che in quella inferiore e si effettuano dei sormonti di materiale tra una fascia e l’altra per evitare che ci siano delle zone non armate. Le saldature sono la parte più debole in un’impermeabilizzazione tradizionale in quanto sono destinate a dissaldarsi ed a permettere il passaggio dell’acqua; togliendole si elimina gran parte dei problemi futuri.
  • C’è la possibilità di estendere a tutte le superfici verticali la guaina senza limiti d’altezza; così facendo si evitano le infiltrazioni derivate dalle colorature d’acqua o d’umidità. considerando che non ci sono saldature o giunzioni, l’effetto che si crea è quello di una vera e propria vasca di contenimento dell’acqua impossibilitando l’ingresso della stessa nel sottofondo.

Frequentemente si associa ad un cattivo odore un prodotto estremamente dannoso e potenzialmente nocivo; nel campo resinoso capita per i prodotti in PMMA di vedere facce terrorizzate, preoccupate di respirare un materiale altamente tossico visto l’odore persistente e penetrante; in realtà la resina PMMA è biocompatibile, viene utilizzata in moltissimi campi, tra questi ha particolare rilievo quello biomedicale. E’ una cosa insolita pensare che con lo stesso materiale con cui si riveste un pavimento di un parcheggio o si realizza una conversa, vengono realizzate protesi artificiali per compensare rotture di costole o per riappianare la pelle deturpata da brutte cicatrici. Anche nel settore odontoiatrico viene utilizzata questa resina per le otturazioni dei denti.

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